Storytelling - Parte 2

Storytelling. Dai al lettore ciò che vuole.

Come promesso, ecco la seconda parte del mio post sullo storytelling che spero ti affascinerà e ti aiuterà nelle tue esperienze di scrittura.

Leggi la prima parte per unire le informazioni: Storytelling per scrivere un libro e comunicare progetti di valore. Parte prima: lavora sullo scrittore che è in te. 

E ora eccoci alla seconda puntata. Avanti tutta verso un progetto più ampio nel quale spero di coinvolgerti!

Niente perfezionismo o regole troppo rigide.

Il punto di incontro fra struttura e regia personale rende unico e particolare l’approccio allo storytelling. Non pretendere che sia la storia, il racconto, il copy brief, il post migliore mai scritto prima.

È soltanto il tuo lavoro. Ma è unico e devi averne pieno rispetto. Non lamentarti. Fai semplicemente del tuo meglio. Niente copia incolla ma leggi, rielabora, prendi ispirazione, questo si!

Anche il mio articolo trae spunto da una lista di Pixar  sullo storytelling a cui naturalmente si aggiungono letture e l’esperienza quotidiana sul campo.

Niente ansia da prestazione!

Spesso quando passeggio fra gli scaffali delle librerie, mi accorgo di avvertire un po’ di ansia perché mi chiedo come potrebbe mai interessare a qualcuno ciò che ho da dire, visto che tutto è già stato detto e continua ad essere detto in molte forme!

Beh la risposta è proprio fra questi scaffali straripanti, nel mercato editoriale compulsivo, nell’auto pubblicazione, nei social network. Sui muri! Ovunque! Il mondo chiede voci diverse e opinioni diverse.

Noi stessi come lettori le chiediamo. Avidamente e continuamente. Il superamento dell’ansia e l’ispirazione arrivano osservando tutto questo, noi stessi e le persone.

Nulla va escluso o temuto. Al contrario, tutto può essere compreso. Accolto, masticato e (perdonate la finezza), risputato in altra forma…E quindi sdrammatizzato.

Per quanto seriamente lo si voglia fare, scrivere è soltanto persuasione e seduzione. Condividi il Tweet

Questa è la nostra natura e questo contengono le grandi scatole del sapere umano. Dalle nostre menti alle librerie. Esiste forse una storia davvero simile ad un’altra? Esiste forse un’esperienza uguale ad un’altra?

La risposta è si, ma solo ad un’occhiata superficiale. In verità dentro di noi abbiamo tutti un mondo esclusivo e speciale.

Ci sentiamo anonimi o omologati se lo teniamo nascosto ma non appena prendiamo il coraggio di comunicare all’esterno, senza alcuna pretesa, se non quella di partecipare, ci accorgiamo di essere unici.

Siamo destinati a restare per sempre un parziale mistero per noi stessi e per gli altri ma senza dubbio possiamo contribuire al gioco dell’esistenza. Ne vale sempre la pena. 

A nessuno servono eroi infallibili. Il lettore vuole esseri umani dotati di resilienza.

Ecco ad esempio le riflessioni sorte dal semplice dialogo con l’amica, esperta di marketing e comunicazione e scrittrice esordiente, di cui non farò il nome per rispetto della privacy, che si è messa nei panni del lettore e al tempo stesso scrittore.

La motivazione a leggere deriva dal bisogno di sognare, identificarsi, emozionarsi, sperimentare avventure, evocare scenari di vita desiderabili.

Accompagnare il nostro eroe mentre affronta sfide, cadute e risalite in vista di un livello di esistenza più felice, ci permette di cogliere il suo cambiamento dall’inizio alla fine.

Le sue contraddizioni e contrasti lo avvicinano alla dimensione di ciascuno di noi. Leggere ciò che ci coinvolge e ci appassiona innesca un rapporto e un circolo virtuoso con la storia.

Il tuo personaggio ha bisogno di emozioni. Come te.

Nella costruzione di una storia, la capacità di calarsi nel personaggio è importante. Saper rappresentare i nostri eroi, esattamente come noi, dona credibilità e valore allo storytelling.

Domandarci come agiremmo nei panni del personaggio. Raccontare ciò che noi stessi siamo:

  • Esseri umani spesso divisi fra impulsi contrastanti.
  • Alla ricerca del senso della vita.
  • Alla ricerca di valori relativi o assoluti quali ad esempio:
    •      Rispetto per la propria vita e quella altrui.
    •      Desiderio di non fare del male.
    •      Capacità di amare elevandosi al di sopra dei propri limiti.
    •      Capacità di accettare i propri limiti e trasformarli in risorse.
    •      Desiderio di evasione dalla routine.
    •      Desiderio di di apprendimento e motivazione.

Si tratta insomma di vivere e diventare abili nel trattare la propria vita, le proprie emozioni e riflessioni.

Esplora il sottile confine fra genio e follia.

Nel proseguo del dialogo con l’amica, abbiamo osservato come i nostri eroi, spesso, siano rappresentati da coloro che sfidano la mediocrità, il conformismo, la paura  e riescano ad illuminare la loro vita grazie alla  capacità di non soccombere alle difficoltà.

Ai nostri eroi positivi non chiediamo un lieto fine, solo un fine.

In antitesi, ci sono gli altrettanto affascinanti eroi negativi, se così vogliamo definirli.

Sono coloro che non riescono ad avere la meglio sugli aspetti più tremendi e perversi dell’esistenza e ne vengono letteralmente travolti. Precipitano così nell’abisso della follia che, da un certo punto in poi, di umano sembra non avere più molto.

Tutto ciò rientra nella rosa delle possibili trasformazioni di un personaggio, che affascinano e coinvolgono, e funge da traccia per la costruzione di uno storytelling di valore.

Che si tratti di un romanzo, di un post, di uno spot pubblicitario o della comunicazione di un progetto, il personaggio si può intendere come essere umano ma anche come idea, brand, concetto.

Il dialogo fra me e l’amica è stato anche un esperimento di brainstorming e continuerà.

È in corso un progetto per portarvi ad esplorare più da vicino l’affascinante strumento dello storytelling  magari con un tono leggero…Insomma noi ci lavoriamo sempre e sosteniamo che tutto parte dal nutrire il pensiero libero. Senza conformarci, simpatizziamo con il cosiddetto “Thinking outside the box !”

Diamo spessore alle nostre storie! Quelle inventate e quelle che viviamo nella nostra quotidianità, dentro di noi e con le persone che abbiamo vicine.

Non rischieremo mai di essere banali o scontati e da ciò deriverà sempre nuova ispirazione.

Aspetto la tua storia e i tuoi commenti! A presto.

Prima di salutarci: vuoi scrivere ma non riesci a mettere ordine fra le idee? Hai mai pensato che a volte non si porta avanti un progetto semplicemente perché si è da soli? Se vuoi darti l’opportunità di convogliare la tua creatività, la tua storia professionale in un risultato concreto su carta o in digitale,

Scopri se posso esserti d’aiutoIl gatto che scrive per te www.barbarazippo.netAlla prossima!

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